Google esegue il JavaScript, con calma e senza garanzie. ChatGPT, Perplexity e Gemini no: per loro esiste solo quello che il server consegna. Un sito che lì è vuoto non viene citato nelle risposte, per quanto sia bello e veloce. È un difetto che gli strumenti SEO non segnalano, perché leggono l'HTML servito e si fermano lì.
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Google esegue il JavaScript, con i suoi tempi e senza garanzie, quindi arriva anche al contenuto che il browser costruisce dopo. ChatGPT, Perplexity e Gemini no: leggono quello che il server consegna e si fermano li'.
Leggono la stessa pagina servita e la trovano perfetta. Il guaio compare solo confrontandola con quello che resta dopo il JavaScript, ed e' un controllo che nessuno fa.
A settembre 2026 quaranta pagine del sito di Touchsite erano marcate da Google come duplicate, da mesi, con tre richieste di verifica fallite. Il server serviva gli articoli per intero; poi il JavaScript svuotava la pagina e la riempiva prendendo il testo da un indirizzo vietato ai crawler. Quaranta URL diversi che mostravano la stessa pagina da 173 parole.
I problemi che segnala si risolvono: quasi sempre significa far arrivare il contenuto nella pagina servita invece che dopo il caricamento. Se vuoi che ce ne occupiamo noi, o che il bot scriva e pubblichi gli articoli una volta sistemato il sito, si parte da qui.
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